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Il Festivalino di Anatomia goes to Sanremo

February 1, 2019

 

 

Ci siamo. Nel senso che ormai l'evento che animerà le giornate e le serate degli appassionati di musica è alle porte.

Ancora pochi giorni, poche ore e tutto comincerà.

Ancora poche ore e Sanremo diventerà il luogo cui tutti guarderanno con curiosità e attenzione.

Pronti, via.

No, non sto parlando del Festival della Canzone Italiana, giunto alla sessantanovesima edizione. Non prendetemi per un essere così banale. Quest'anno Sanremo avrà qualcosa di assai più interessante cui guardare. Parlo del Festivalino di Anatomia Femminile, rassegna dedicata al cantatuorato femminile che da un paio di anni accompagna l'ora dell'aperitivo sui social, a sua volta figlia delle tre antologie dedicato al corpo della donna. Rassegna che si è già affacciata al mondo fisico, quello che qualcuno si ostina a chiamare reale per contrapporlo a quello dei social e della rete, come se quello fosse finto, e lo ha fatto portando sul palco del MEI di Faenza venti delle circa duecentoquaranta artiste che in qualche modo lo hanno abitato nel tempo. Parlo del Festivalino di Anatomia Femminile che quest'anno sbarca in riviera e ci sbarca con un bastimento carico di ben venticinque cantautrici, armate delle loro canzoni, delle loro voci, dei loro strumenti e della loro giusta voglia di dare una versione della musica italiana non del tutto allineata con quella che solitamente si associa a Sanremo, specie in questa parte dell'anno.

Ma senza starci a girare troppo intorno, perché in questi giorni, appunto, siamo bombardati da notizie e segnalazioni, si sappia che a partire da lunedì 4 febbraio parte la prima edizione del Festivalino di Anatomia Femminile a Sanremo. E parte, non potrebbe essere altrimenti, essendone io l'ideatore, da Attico Monina, la location di tutte le mie attività nella settimana del Festival, quell'altro.

Il programma è fitto, e vi invito a tenerlo sempre d'occhio, perché non sarà solo a vantaggio di chi si troverà a passare dalla ridente cittadina ligure, ma anche a chi avrà modo di trovarsi dall'altra parte di uno schermo, si tratti di uno smartphone, un tablet o un PC.

Lunedì tutto partirà da una delle tre location destinate a ospitare questa rassegna, Casa Sanremo. Nella cornice del Teatro del Palafiori, infatti, a partire dalle 15, Frey, Francesca Incudine, Chiara Giacobbe e Maria Devigili animeranno un'ora di showcase. Sarà solo l'antipasto, perché il Festivalino vero e proprio partirà il 5, in concomitanza con quello un po' più celebrato che si svolge all'Ariston.

A apire le danze, solo per questo giorno, sarà il palco dell'Acoustic Stage, in Piazza Sirio Carli, dove Deborah Bontempi, Beatrice Campisi, Chiara Giacobbe, Maria Devigili e Francesca Incudine si esibiranno tra le 16 e le 17:30.

Le stesse, con lo stesso ordine, si sposteranno poi al Teatro del PalaFiori, all'interno di Casa Sanremo. Tutte, ma a beneficio solamente di chi avrà pace di seguirci in streaming, si esibiranno anche all'Attico Monina, ma per sapere gli orari dovrete seguirci nelle lunghe dirette che da quel luogo metteremo online e in questa sede.

Mercoledì si parte con gli orari canonici, che ogni giorno vedranno il Teatrodi Casa Sanremo ospitare le artiste dalle 15 alle 16, e il palco dell'Acoustic Stage di Piazza Sirio Carli dalle 16 alle 17:30. Frey, Marat, Maddalena Conni, Eleviole?, Veronica Marchi i nomi che si alterneranno su quei due palchi.

Giovedì 7 è la volta di Elisa Bonomo, Irene Ghiotto, Cassandra Raffaele, Erika Ietro e Machella.

Venerdì 8 Giulia Ventisette, Silvia Conti, Agnese Valle, Dalise, Cecilia.

Sabato, infine, Gabriella Martinelli, Elisabetta Gagliardi, Paola Donzella, Le canzoni da marciapiede e Silvia Oddi.

Ci saranno poi delle incursioni in altri luoghi fondamentali del “Fuori Sanremo”, con Francesca Incudine che porterà la bandiera del Festivalino martedì 5 febbraio al Club Tenco, ospite de L'Isola che non c'era, e Marat che mercoledì 6, alle 19, porterà il nostro vessillo all'interno di Casa Siae, in Piazza Cristoforo Colombo.

Mercoledì 6, poi, ci sarà anche una special guest, Kumi, che aprirà la rassegna sia a Casa Sanremo che all'Acoustic Stage.

E chissà quante altre sorprese.

Una, già annunciata, è che questa avventura, che per altro vedrà tutte le artiste ruotare costantemente attorno a Attico Monina, trasformandolo in una sorta di Woodstock Donna, diventerà un docufilm per la regia di Mattia Toccaceli, nella speranza che almeno io possa vederlo prima che mi raggiungano i sicari o i cecchini.

Insomma, un vero festival del cantautorato femminile a Sanremo durante il Festival della Canzone Italiana, un Festival, il secondo targato Baglioni, ancora una volta assai poco attento al femminile, l'anno scorso con solo quattro artiste in gara, quest'anno con sei.

Ci ho pensato io, stavolta. Sapete com'è, in questi giorni non sapevo come passare il tempo.

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