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Pagelle padre e figlia, quarta serata X Factor

November 16, 2018

 

 

PAGELLE DI MICHELE

 

ALESSANDRO CATTELAN N.C.

Lo confesso, in questo momento mi sento esattamente come Alessandro Cattelan. Solo con un filo meno incentivi economici a tirare avanti. Perché trovarmi ancora qui, alla quarta puntata della quarta serie che sto seguendo con mia figlia, sta sfociando inesorabilmente nella routine, e quindi nella noia, e quindi nell'immantinente rottura di coglioni. Lui è sempre lui. Con le sue luci e le sue ombre. Sembra giusto che gli si sia un po' ingrossato l'ego, vai poi a capire perché. Il programma, in compenso, funziona sempre un po' meno, ma alla fine lui sarà la Kate Winslet di questo Titanic, c'è da scommetterci.

 

MARA MAIONCHI 6,5

La vulgata vuole che si stia un pochino innervosendo. Gli scazzi violenti delle scorse settimane con Lodo lo attesterebbero. In realtà, credo, vedi sopra, Mara si sta abbastanza palesemente rompendo le scatole di far parte di questo circo. Siamo alla dodicesima edizione e lei c'è stata quasi sempre, e quando non c'era era a Amici, direi che un po' di noi ci sta. Uno potrà dire, mica gliel'ha ordinato il dottore, e su questo pure dire che non c'è niente da eccepire. Io, fossi in lei, mi sfilerei prima che la nave imbarchi troppa acqua. È stato un piacere suonare con voi detto da asciutti suona meno inquietante.

 

STOCAZZETTO 3

La settimana scorsa ci ha ammorbato con la sua orribile canzone dedicata al figlio. Poi abbiamo scoperto che era tutta una scusa per fare lo spot allo smartphone. Il problema con Stocazzetto non è tanto che sia senza talento artistico e risulti più alto che simpatico, è proprio che fa di tutto per risultare lo stocazzetto che è. In questo, va detto, è un campione assoluto. Nell'assegnazione dei brani resta la mezzasega di sempre, amen.

 

 

LODO 3

Un indizio è un indizio, due indizi fanno una prova, mi sembra dicesse Agatha Christie o chi per lei. Bene, quattro puntate in cui Lodo Guenzi de Lo Stato Sociale infila una dietro l'altra ovvietà su ovvietà, per altro condendole con enfasi mal posta e con paragoni che farebbero risalire i testicoli come un salmone lì dove si trovano nei primi giorni di vita, anche a Trentalance, possiamo dire che la mossa di andare a fare il giudice di X Factor, per lui, sia stato un autogol degni di Ferri. Peggio che a lui, credo, sia andata solo a noi, che lo vediamo, e a Sky, che in un colpo è riuscita a far peggio che con Levante.

 

MANUEL AGNELLI 3

Avrei voluto scrivere qui una ricetta di cucina, o magari la descrizione di una malattia o di un qualche tipo di animale. Un po' come in molti stanno facendo da anni a commento di notizie che si ritengono poco interessanti o ancora più spesso indegne di finire su un quotidiano. Perché se è pur vero che vedere qualcuno di famoso mettersi alla berlina può avere un suo fascino nazionalpopolare, si pensi a programmi come l'Isola dei Famosi, e se quindi vedere uno che famoso non è esattamente secondo i canoni sputtanarsi in un programma di nicchia può, seguendo lo stesso principio, essere dotato di un certo fascino radical chic, è pur vero che a me quelli che cadono e si fanno male non hanno fatto mai ridere, neanche a Paperissima.

PS

Ah Manuel, Battisti come cazzo faceva nei suoi ultimi pezzi a fare pre-rap dal momento che il rap c'era già da anni?

 

SEVESO CASINO PALACE 4

L'esibizione dei Seveso Casino Palace che rifanno i Gossip potrebbe essere intitolata: trattato sull'inutilità. Non per loro demeriti, ma perché un gruppo rock che fa un pezzo rock è la cosa più scontata che ci si possa aspettare in un programma di cover come X Factor. Di fatto, però, nelle puntate precedenti era stata l'assegnazione di brani non rock a farci dubitare sulle reali capacità della band, il che apre oggi un dibattito interno che, non stessimo parlando dei Seveso Casino Palace, potrebbe anche essere interessante. E cioè, ma questi hanno qualcosa, anche un qualcosa minimo, da dirci? La risposta, temo, è no. La cantante è bravina. Ma non basta. Non ancora.

 

 

RENZA CASTELLI 3

Ma. Come. Si. Fa. A. Dare. A. Una. Senza. Arte. Né. Parte. Questa. Canzone. Mostruosa? Giusto. Stocazzetto. Poteva. Fare. Questa. Cazzata. E. L'ha. Fatta. Scialba. Lei. Incapace. Di. Intendere. E. Di. Volere. Lui.

 

 

MARTINA ATTILI 7

Abbiamo una vincitrice. Il che non è esattamente qualcosa su cui versare fiumi di champagne. Chiedere alla voce Becucci, Chiara Galiazzo, Gio Sada, Soul System o Licitra per credere. Ma se quest'anno c'è qualcuno che potrebbe rimanere, almeno nelle prossime quattro, cinque settimane, è proprio la simpaticissima Martina Attili. Chiaro, la parte rappata è una cosa indegna di essistere, ma nella melma spicca pure quello.

Finta come un addetto dell'Enel che viene a chiedervi di dare un'occhiata alla nostra ultima bolletta della luce, ma definita e riconoscibile. In un mondo di Grazielle col sellino tagliato un Ciao con la marmitta truccata.

 

 

NAOMI 2

Osare non è sempre qualcosa da plaudire. Se, per esempio, chi osa si addentra in un terreno minato e si ritrova a calpestare una mina anticarro di quelle che fabbricano nel bresciano, finendo fatto a pezzi in un arco di circa cento metri quadri, rischiare si rivelerà un grande errore. Ora, appurato che Naomi, bravissima a cantare, tecnicamente, non è Giuni Russo, si ritrova a camminare col passo da Elefante in un cazzo di campo minato. E salta in aria sin dalle prime battute del brano. Speriamo solo riescano a ritrovare tutti i pezzi spari in giro.

 

 

LEO GASMANN 6,5

So che mi pentirò di quello che sto per dire, ma a sentirlo in italiano Leo Gasmann mi sembra funzionare un po' di più. Sarà che ha modo di dare un senso a questa carica drammatica che fatica a togliersi di dosso. La canzone, Pianeti di Ultimo, è di una bruttezza abbacinante, ma lui la porta a casa bene, per altro dimostrando come Ultimo, lo cantasse Tiziano Ferro, sarebbe esattamente Tiziano Ferro con giusto un filo di talento in meno. Col tempo si farà, nel mentre ci facciamo noi.

 

SHEROL 4

Mamma mia quanta originalità. Whitney Houston. Ma no, non Whitney Houston, ma I Will Always Love You. Chi l'avrebbe mai detto. Ecco. Però Sherlo la canta come fossimo in pizzeria, dove c'è quella che, se la vita gli avesse girato meglio, avrebbe anche potuto fare la cantante. Su certi brani è un attimo prendere un palo in faccia, e Sherol se lo prende in pieno. Banalizzare una canzone in sé banale è stato come bere un bicchier d'acqua. La voce da sola non serve a niente. La vedrei bene da Ciccio Pizza il venerdì sera a fare anche La donna cannone e Teorema, appunto.

 

 

ANASTASIO 0

Mi auguro, e me lo auguro davvero, che Roger Waters per un qualche motivo che mi sfugge ascolti questo scempio. E con l'aplomb che tutti gli riconoscano, si appresti a dichiarare presto guerra a Anastasio, Sky, Simon Cowell, X Factor e, magari, anche all'Italia intera. Per intendersi, lui è bravo a scrivere. Molto. Tecnicamente ineccepibile. Con ottimi contenuti. Ma questi erano i Pink Floyd e stasera sono diventati altro. Un altro brutto, con sopra le sue parole. Un altro eticamente brutto, perché dubito che i Pink Floyd avrebbero voluto vedere stravolgere così un loro classico. E perché, e su questo sarei curioso di sentire cosa ha da dire la SIAE, fino a prova contraria un autore ha diritto di concedere o meno l'utilizzo di una propria canzone se chi la interpreta ne modifica in parte o totalmente il testo. Non mi sembra una cosa corretta.

Le facesse direttamente su basi inedite, tanto con gli originali non c'entra niente. Una cagata pazzesca. Occhio, che Waters è bello grosso e combattivo.

 

 

LUNA 6

Sentire una di sedici anni che parlando della sua carriera già fa ridere. Sentirla farlo usando in continuazione la parolina “sempre”, dona al tutto quel tocco di surreale che ci introduce al mondo Monty Python. Ora, fatta la tara dall'ottima presenza di scena, Luna è solo tecnica, tanta tecnica, ma nient'altro che tecnica. Stocazzetto cita Alexia, e Manuel, ormai in balia di se stesso, la prende come un complimento. Ecco, non lo è. Non può esserlo. Manuel parte anche in un parallelo tra la capacità di Luna di marchiare tutto quello che fa e la medesima capacità dei Beatles o di David Bowie, ma su questo non me la sento di fare commenti, perché in fondo credo nel perdono e arrivo a capire anche chi decide di suicidarsi in pubblico alla Huykio Mishima. Lei è una che potrebbe diventare la nuova Alexia, sono d'accordo.

 

 

BOW LAND 6

Tempo fa ho letto da qualche parte una regola piuttosto semplice, che tutti quelli che si apprestano a confrontarsi con la cucina romana dovrebbero tenere bene a mente. La pasta con pepe e pecorino è Cacio e Pepe. Se ci aggiungi il guanciale diventa Gricia. Se ci aggiungi il rosso dell'uovo, attenzione, solo il rosso, è la Carbonara. Semplice da memorizzare. Il resto è fuffa.

Come dire, bravi eh, anche se stavolta la cantante è stata spesso mezzo tono sotto, ma siamo alla quarta puntata e quello che sanno fare lo abbiamo capito. Potete andare.

 

 

 

 

 

ENRICO NIGIOTTI E GIANNA NANNINI N.C.

Uno come Nigiotti dovrebbe essere lasciato sul palco a fare del blues, i capelli sciolti, i vestiti non stirati, magari un bell'insulto rivolto a qualcuno che passa da quelle parti, così, tanto per ricordarci che viene da Livorno. Invece si ritrova a duettare in playback con Gianna Nannini, perché è noto che la Nannini, se non canta in playback fa un “troiaio”. Quindi, giudicare una esibizione in playback è un esercizio che, onestamente, non ho voglia di fare. Lo andrò a sentire a teatro fra qualche settimana, almeno lì spero si sporcherà un po' le mani.

 

 

CARL BRAVE E MAX GAZZÈ 2

Oh, finalmente un ospite adatto a X Factor. Uno, cioè, che non intacchi l'autostima dei partecipanti come spesso capita quando a calcare il palco sono artisti di fama internazionale. Vedi Carl Brave, e anche se sei uno dei tanti in gara quest'anno con un futuro da sagra della salsiccia dietro l'angolo può, almeno per una sera, sentirsi un artista di talento. Poi c'è Max Gazzè, è vero, ma la canzone è una tale cagata che anche la sua presenza passa in secondo piano. Quasi da far rimpiangere l'inno alla merda fatta con Levante, ma stiamo parlando di differenze infinitesimali. Per rimanere in argomento, un vero pezzo di merda.

PAGELLE DI LUCIA

 

 

ALESSANDRO CATTELAN 6

Oggi poco attivo, un pochino mogio e smorto.

 

 

MARA MAIONCHI 7

Oggi l'ho vista un pochino più carica e simpatica. Ha saputo intrattenere meglio.

 

 

FEDEZ 4 Inutile, come ripeto sempre ormai. Se lo togliessero per una puntata nessuno se ne accorgerebbe.

 

 

LODO

Non voto e il motivo l'ho già ripetuto più volte.

 

 

MANUEL AGNELLI 5

Noioso e antipatico. Ormai ha stancato e mi auguro non ci sia anche il prossimo anno.

 

 

SEVESO CASINO PALACE 6.5
Sono stati energici e sprizzavano carica,mi è piaciuto come hanno fatto la canzone, bravi. Finalmente centrati.

 

 

RENZA CASTELLI 6
Lei mi piace un sacco. Sia lei che la sua voce sono raffinate ed eleganti. La canzone, soprattutto, secondo me era davvero fatta bene. Peccato che nel programma non spicchi particolarmente perché ha cantato molto bene per essere un pezzo così difficile.

 

 

MARTINA ATTILI 4
La canzone assegnata era anche bella e fatta bene, ma ha rovinato tutto con il rap fatto da lei, quindi non mi è piaciuta.

 

 

NAOMI 5
Di solito la trovavo più brava e coinvolgente, la canzone non la ha valorizzata e non l'ho trovata particolare come sempre. Non mi è piaciuta.

 


LEO GASSMAN 5
La canzone l'ho trovata finalmente adatta a lui, ma era meglio quella originale. Lui non mi trasmette nulla, è troppo statico e rigido.

 

 

SHEROL 6.5
Mi è piaciuta di più rispetto la volta scorsa, in inglese canta meglio che in italiano. Ha una voce spettacolare, angelica, ma non sempre la valorizza e la sfrutta.

 

 

ANASTASIO 6

Finalmente, questa puntata mi è piaciuto ed era da molto che non mi piaceva come alle audizioni. Lui potrebbe avere un grande potenziale ma le volte precedenti era una ripetizione continua e risultava noioso. In più non mi piacevano i suoi incastri tra rap e canzone originale. A questo giro è stato fatto bene e mi è piaciuto, doveva ancora trovare la sua scia.

 

 

LUNA 6

Mi aspettavo andasse peggio cantando in italiano, invece è stata brava. La canzone l'ha cantata bene, ha avuto una grande presenza scenica, ed è riuscita ad attualizzare questa canzone che non era facile da fare. Ma sono dell'idea che in ogni caso Luna renda di più facendo pezzi rap in inglese, penso sia più il suo genere e riesca a spiccare maggiormente.

 

 

BOW LAND 5

Lei ha una voce particolare e molto bella. Ma come gruppo non mi piacciono, non mi trasmettono emozioni e non li vedo sinergici. Il brano scelto non era indicato secondo me, hanno trasmesso di meno e lei più volte ha stonato. Non so se si è capito, non mi sono piaciuti.

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