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X Factor 2018 - Pagelle

October 26, 2018

 

 

PAGELLE MICHELE

 

ALESSANDRO CATTELAN 6

XF in tutto il mondo è considerato alla stregua della Corrida, qualcosa di cui ridacchiare. Da noi viene preso tristemente sul serio. Del resto Cattelan si atteggia a Jimmy Fallon, inconsapevole, forse, di non arrivargli neanche alla cintola. Quando uscirà dalla sua comfort zone, se mai uscirà dalla sua comfort zone, sapremo se dietro la forma c'è anche la sostanza. Per ora resta un bravo presentatore da talent show, decidete voi se è un pregio o un difetto.

 

 

MARA MAIONCHI 7

A vederla che prova a tenere il ritmo di un programma che sul ritmo, in teoria, sarebbe basato, almeno televisivamente parlando, viene da chiedersi chi glielo fa fare. Perché se da una parte è evidente il motivo per cui sta lì, senza XF non reggerebbe, dall'altra è pur vero che Mara Maionchi senza XF farebbe sicuramente una vita migliore. Non dovrebbe, in pratica, star lì a sentire gente di cui evidentemente non gli frega niente e soprattutto non dovrebbe confrontarsi con gente come i suoi colleghi giudici. Piccolo appunto, permette a Anastasio di fare scempio di Fossati ma pignoleggia sul cambio di melodia di Sweet dreams dei Bow Land. Dai, non scherziamo.

 

STOCAZZETTO 3

La vera domanda è: perché tra tanta gente che fa musica X Factor deve ostinatamente continuare a dare spazio a un fashion blogger come Coso, qui? Scherzo. Coso è uno dei pilastri di questo programma. Sentirlo sbeffeggiare Capo Plaza per la pochezza dei suoi testi è uno dei momenti comici più riusci dai tempi dei Monty Python.Vederlo atteggiarsi a producer di successo, sapendo che chi lavora con lui tempo un paio d'anni, ma molto più spesso un paio di mesi, lo sfancula rovinosamente in pubblico è uno dei pochi motivi per seguire il programma. Vederlo piangere meno, perché per quello bastano le stories di Instragram.

 

LODO 6

Il biondino che ha sostituito Asia Argento risulta telegenico. Simpatico. A suo modo ficcante, seppur lungo come la Quaresima. Lo avevamo intuito al Concertone del Primo Maggio, ma chi lo segue sui social, in fondo, già lo sapeva. Chiaramente con questo passaggio improvvido da XF sputtanerà quanto conquistato sul campo con Lo Stato Sociale, ma probabilmente a questo puntava. Gestire il gruppo messo su da Asia Argento non deve essere facile, dirà qualcuno. Non gliel'ha ordinato il dottore, risponderà qualcun altro. Levante insegna che a fare i passi più lunghi della gamba si cade. Non è un augurio, più una constatazione amichevole. Sentirlo parlare come i meme che posta sui social lascia perplessi, ma del resto ci siamo abituati al Ministro degli interni che manda baci a tutti, figuriamoci se non ci abitueremo a Lodo che dice Rega o Draghetti.

Nasci rockstar e muori giudice di un talent, cantava (si fa per dire). Nel suo caso è solo finito a fare il giudice di un talent, è già qualcosa.

 

MANUEL AGNELLI 4

Lou Reed non lo cerca più, spero. Probabilmente neanche una sorta di riscatto dopo una vita a portarsi sulle spalle la scena alternativa. Sta lì per i soldi, e l'aver sostenuto anima e corpo i Maneskin ne è prova provata. Buon per lui. Meno per noi. Perché il veloce passaggio di Asia Argento da quelle parti ha dimostrato come a fare gli alternativi ci volesse poi poco. Dice che il rap è sperimentale, oggi, mentre il rock no. Ma forse gli sfugge che il rap è sperimentale da quasi quarant'anni, distratto. Quando paragona Katy Perry a Trent Reznor (lo so, non ha detto esattamene questo, ma li ha messi nella stessa frase), beh, ha davvero toccato vette inarrivabili. Sentirlo affidare alle ragazzine brani di artisti che, in privato, lo indurrebbero a infilarsi due dita in gola e vomitare a spruzzo per la stanza è la cristallizzazione del mercimonio turbocapitalista di cui ciancia Fusaro. Ecco, il fatto che citare Fusaro in una pagella a Agnelli non sia fuoriluogo attesta qualcosa. Non so cosa e non lo voglio sapere.

 

 

SEVESO CASINO PALACE 6

La cantante rossa di capelli è probabilmente, insieme al cantante dei Red Bricks Foundation, quella che buca di più lo schermo. Solo che la band heavy metal tradizionale sembra un filo fuori contesto. Anzi, molto fuori contesto. Se l'anno scorso i Ros si sono messi in evidenza sempre per una front woman coi capelli rossi salvo poi sparire nel nulla come l'aereo della serie Moviment, i Seveso Casino Palace sembrano destinati alla medesima sorte con solo una maggiore velocità di uscita di scena. Dopo Sfera Ebbasta arriva Capo Plaza, il che sembra voler fare l'occhilino alla musica che gira tra i giovani, ma dimostra solo come la musica che gira tra i giovani faccia cagare sempre e comunque. Presto destinati a andarsene. Peccato, perché anche l'occhio vuole la sua parte. Anzi, nel caso di XF, solo l'occhio vuole la sua parte.

 

 

LEO GASMANN 5

L'anno scorso tutte le milf si volevano scopare Damiano dei Maneskin, vuole la vulgata. Quest'anno tocca a Leo Gasmann. Figlio e nipote d'arte, inutile sottolinearlo anche qui. Uno che in fondo ha anche qualche talento, ma non ha capito che fare i conti con i cognomi troppo pesanti non è utile se non si è dei giganti. Bello e magari anche bravo, ma trasparente.

 

 

 

LUNA 5,5

Piccole aspiranti popstar crescono. Sedici anni. Buona presenza di scena. Buona voce. Bell'aspetto. Bei capelli. Tutto buono. Ma sedici anni sono pochi per reggere quel palco e quello stress, Rita Bellanza insegna. Manuel Agnelli dice di crederci, ma lui un tempo produceva gli Scisma e Cristina Donà e ora dice che i Maneskin sono rock, perché mai gli si dovrebbe credere? Poi, va beh, arriva Rita Ora sul palco e ti viene da cancellare tutto quello che hai scritto. Comunque è bravina, dai.

PS

Iniziare questa esperienza dicendo “X Factor è sempre stato il mio sogno”, quando si ha sedici anni, forse, non è proprio sensato. Hai sedici anni, non hai un “sempre” da esibire, ancora.

 

 

RENZA CASTELLI 5

Avete presente il compagno di scuola di cui, alla cena per i venti anni della maturità, nessuno ricorda nulla, manco il nome? Carlo Verdone lo ha perfettamente immortalato, nel suo film Compagni di scuola. Ecco, Renza Castelli è quella roba lì. Il settimo re di Roma, il settimo nano, una che ogni volta che la incontri le dici “piacere, io sono Michele”, una, dieci, cento volte. Finalista per caso.

 

 

RED BRICKS FOUNDATION 4,5

Richard Ashcroft ha un clone italiano. Seee, je piacerebbe. La band fa simpatia, per la sfacciataggine tutta british del frontman, che british in realtà non è, per quel loro essere così storti e sporchi (anche se ogni tanto anche beccare una nota non sarebbe offensivo verso nessuna minoranza etnica). Ma in italiano non vanno da nessuna parte, lo abbiamo vista agli Home Visit, e se devo sentirmi una band che fa del sano rock'n'roll in inglese, saremo tutti d'accordo, mi ascolto una band inglese che fa del sano rock'n'roll. Dua Lipa, poi, dai, no, te prego. Però fanno simpatia, eh.

 

 

ANASTASIO 2

Magari questo ragazzo avrà anche qualcosa da dire, chi glielo potrebbe mai negare. Ma avere qualcosa da dire e saperlo fare, converrete, non necessariamente sono la stessa cosa. Per ora si è vista più l'urgenza che il talento, e onestamente il sospetto è che già alla terza puntata il suo logorroici versi avranno rotto le palle. Forse dovrebbe essere un pochino più a fuoco per poter affrontare le cover, o magari, semplicemente, non dovrebbe proprio fare le cover, che non è il suo. Detto questo, e con tutto l'affetto possibile per Mara Maionchi che gli ha affidato C'è tempo, mettere a confronto Anastasio con Ivano Fossati, lo capite anche solo rileggendo le ultime parole che ho digitato sul pc e che voi avete appena letto, è una cosa di una crudeltà senza pari. C'era già tutto lì, perché rovinarlo con questi versi pretenziosi e onestamente piuttosto risibili? Dio non voglia che Fossati fosse per puro caso davanti allo schermo, o mi toccherà scrivere in fretta e furia il coccodrillo.

 

 

NAOMI 6 Politico

Il fatto che l'anno scorso abbia vinto uno che dice di aver fatto studi di lirica e che già nella finale tutti festeggiassero i Maneskin invece del vincitore, al secolo Lorenzo Licitra, avrebbe dovuto indurre tutti quelli che lirica l'hanno studiata davvero a tenersi lontani dal palco di XF. Probabilmente Naomi ha seguito XF11 e come tutti non si è accorti che ha partecipato anche Licitra, infatti eccola qui. Lei brava è brava, riesce in quello, per dire, che non riesce a Bocelli, mettere un certo modo di cantare impostato da parte quando quel modo non serve. Ecco, l'esempio non è tra i più calzanti, perché Bocelli ha venduto decine e decine di milioni di album e perché se citi Bocelli a uno che ha studiato lirica fa girare la testa a 360 gradi come Linda Blair e vomita una cosa verde e appiccicaticcia. Però ci siamo capiti, lei è brava, una delle migliori di questa sfornata, col che si intende una delle più brave di stocazzo. Speriamo che questa esperienza la induca a tornare alla musica colta.

 

 

BOW LAND 8

Ecco, dovessimo dire chi ci sembra dotato di un vero talento è il nome dei tre ragazzi in questione che ci sentiremmo di fare. Hanno uno stile proprio, sicuramente troppo internazionale per un mercato che porta Ernia in testa alla classifica, ma altrettanto sicuramente interessante. Perché cazzo un progetto così finisca a X Factor, il talent che l'anno scorso ha tirato fuori i Maneskin resta un mistero degno di Giacobbo, tipo i cerchi nel grano o il chupacabras. L'eleganza non paga, cari miei, mettetevi scotch sui capezzoli e leccate pali, forse avrete chance anche da noi, altrimenti continuate a fare musica bella, e che Dio vi preservi così.

 

 

SHEROL 5

Talento puro. Glielo hanno detto non so quante volte nei vari passaggi delle fasi eliminatorie. Glielo ripetono nei live. E in effetti che Sherol sia un talento è fuori di dubbio. Come è fuori di dubbio che quel modo di cantare lì, da noi, non va da nessuna parte. Specie se le affidano brani senza guizzi (o meglio, brani che cantati da una come lei diventano senza guizzi). La speranza è che non la buttino sul caso umano, perché non ne ha bisogno lei e non ne abbiamo bisogno noi. Lo spauracchio Soul System è lì, impilato in un magazzino pronto per il macero.

 

 

EMANUELE BERTELLI 7

Questo ragazzo mi fa paura. Sembra uno che si è mangiato un vecchio. E quel vecchio è un cantante di colore che fa il crooner a Las Vegas. Una voce importane, con un timbro alla Mario Biondi e anche ben educata. Gli manca giusto quel pizzico di presenza scenica che non ti faccia addormentare alla fine della prima strofa. Ma è giovane e si potrebbe anche fare. Magari diventare un giovane che si è mangiato un vecchio e quel vecchio è un cantante di blues che canta a un crocicchio. Speriamo nella droga.

 

 

MATTEO COSTANZO 7

Matteo Costanzo è un giovane producer che, sembra evidente, ambisce a diventare anche un artista in proprio. E ne ha anche le potenzialità e il talento. Probabilmente troppe potenzialità e troppo talento per finire dentro un programma televisivo in cui la musica è quasi di disturbo, visto che se poi vinci al massimo finisci a fare la pubblicità della Tim come Chiara o scompari direttamente nel nulla come Licitra. Il consiglio, sincero, è di scappare altrove, tipo in uno studio di registrazione, dove sicuramente sa fare il suo.

 

 

MARTINA ATTILI 6

Martina Attili ha la simpatia di un Mourinho che fa il segno del triplete agli juventini, se siete juventini. Ma ha anche una certa personalità, aspetto che potrebbe tornarle utile una volta finito questo circo nel quale è finita. Scrive canzoni, ci continuano a ripetere in virtù di un inedito sentito durante le audizioni, una canzone che parlava della paura di essere felici, lo sanno anche i sassi, ma da qui allo scrivere canzoni interessanti ci corre giusto quello che corre tra il sentirsi un grande calciatore e essere un grande calciatore. X Factor è un programma televisivo che si basa sulle cover, e l'aver scritto un inedito interessante conta poco. La simpatia, temo, un po' di più. La paura di essere antipatici potrebbe essere un buono spunto per un prossimo brano. Tienine conto.

 

 

MANESKIN 3

Lo confesso, quando i Maneskin erano in gara a X Factor li ho sempre presi sottogamba, ironizzando su quella faccenda dell'essere rockstar, o meglio del dirsi rockstar, e su quella faccenda di essere un sex symbol, idem. Musicalmente li trovavo irrilevanti, se non addirittura irritanti (senza averne la volontà distruttiva di certo industrial). Poi però i Maneskin sono usciti da X Factor, hanno fatto il loro percorso e stasera sono tornati qui, e, se possibile, mi fanno ancora più cagare di prima. Davvero una robetta esile esile. Peggio, una robetta brutta brutta. Da salire sul palco a prenderli a schiaffoni. Anche perché se gli si imputava di non saper suonare, vederli in playback, a parte il cantato (che forse sarebbe stato meglio sentire in playback) non fa che confermare la cosa: cani erano e cani sono rimasti.

A scuola a studiare, forza, anche perché se il tipo a torso nudo continua a cantare così tempo due anni e si farà operare alle corde vocali come una Alessandra Amoroso qualsiasi. Sono giovani, si facciano e non vengano a rompere i coglioni a noi.

 

 

RITA ORA 9

Ecco, il motivo per cui X Factor non serve a un cazzo è tutta qui. Perché vorrebbe tirare fuori una come Rita Ora, ma al massimo riesce a tirare fuori Chiara Galiazzo, e perché chi avrebbe dovuto cullare e spingere, penso a una Ilaria Porceddu, a una Serena Abrami, a una Violetta Zironi, l'ha affogato nella culla, lasciando solo macerie su cui ricostruire (e fortunatamente queste artiste ci sono riuscite, altri no). Lei è una vera popstar. Brava. Bella. Capace. Anche fosse che ha cantato in playback lo ha fatto bene. Che le vuoi dire di più?

 

PAGELLE FIGLIA

 

ALESSANDRO CATTELAN 7
Lui mi piace, è bravo come presentatore ma alla fine, come è normale che sia, le cose sono le stesse delle edizioni precedenti, si ripetono.

 

MARA MAIONCHI 6
Sempre il solito personaggio trito e ritrito che abbiamo già visto negli scorsi anni, è brava ed ha molta esperienza, quindi si sa che sa tenere bene il palco e sa fare il suo lavoro, ma ci vuole qualcuno di nuovo.

 

 

FEDEZ 3
Insignificante, se non ci fosse stato sarebbe stato uguale. Non sa tenere il palco, non è simpatico e neppure interessante. Sembra sempre un cagnolino bastonato e vuole fare il simpatico ma non gli riesce affatto.

 

LODO N.C.
Da sua ex fan, mi astengo dal votarli visto che non condivido questa sua scelta di prendere il posto di Asia argento.

 


MANUEL AGNELLI 6
Non mi è mai piaciuto, mi è sempre risultato antipatico, saccente e fuori luogo, ma oggi mi sono trovata d'accordo su alcune sue affermazioni e non mi ha infastidito. Spero sia così anche nelle prossime puntate.


SEVESO CASINO PALACE 7.5
Mi è piaciuta molto la loro reinterpretazione della canzone di Capo Plaza che a me non piaceva, come mi era piaciuta anche la reinterpretazione di Sfera Ebbasta. La cantate mi piace moltissimo, sia per la voce che come stile. Il gruppo funziona molto.

 


LEO GASMANN 5
La voce è bella, non lo si può negare, ma sono d'accordo con Manuel Agnelli sul fatto che è molto impostato e deve sciogliersi parecchio. Nonostante questo a me lui non trasmette nulla, non è uno di quei cantanti che usciti da qui ascolterei. Non ha un carattere che possa spiccare e rimanere impresso.

 

 

LUNA 6
Ha una voce bella, e per avere solo 16 anni e avere iniziato a rappare da poco è davvero brava. La canzone le si addiceva. Lei ha una grande grinta e riesce a stare bene sul palco e trasmettere la sua genuinità. Si vede però che ha ancora da migliorare.

 


RENZA CASTELLI 7
Ha una voce davvero particolare, mi è piaciuta la sua performance e anche la canzone che le hanno assegnato e non sono d'accordo a questo giro con Manuel, perché penso che suonata con la chitarra sia risultata allo stesso modo molto interessante.

 


RED BRICKS FONDATION 5
Il gruppo mi piace molto, il cantante è un personaggio davvero originale e particolare, però le altre volte mi erano piaciuti di più. L'arrangiamento mi è piaciuto, però ha stonato qualche volta e ha rovinato un po' la canzone. Però hanno una bella energia con il pubblico, sembrano proprio un gruppo inglese e migliorando un po' penso che potrebbero avere un gran potenziale.

 

 

ANASTASIO 5
Lui per me è bravissimo, scrive molto bene e sa farti emozionare. Ma il pezzo in questo caso non mi è piaciuto da impazzire, di solito mi trasmetteva e mi piaceva molto di più. È stata una scelta un po' azzardata che non mi è piaciuta troppo.

 

 


NAOMI 6
Voce molto molto bella, si muove bene sul palco, la canzone non la aiutava a esaltare il suo talento.

 


BOW LAND 6
Lei ha una voce molto forte e che potrebbe essere apprezzata, questa versione del brano era quasi meglio dell'originale, fatta davvero bene e bella. Purtroppo però a me come gruppo non trasmettono energia ancora.

 


SHEROL 6
Molto brava, ma questa canzone l'ha appiattita abbastanza, lei ha un sacco di grinta ed energia, ha una voce bella e fresca e potrebbe fare molto di più.

 


EMANUELE BERTELLI 8
Ha una voce incredibile, è impressionante che abbia solo 16 anni, ha un sacco di espressività, e questa canzone l'ha cantata veramente bene, deve solo imparare a prendere confidenza con il palco

 

 

MATTEO COSTANZO 6,5

Molto bravo, bella performance. Mi è piaciuto com ha fatto la canzone, che era un mash-up, sia la canzone che il personaggio che ha mostrato sul palco. Ha grinta e stile.

 

MARTINA ATTILI 2

Lei non mi piace. Fin dalla presentazione mi è sembrata un personaggio tutto costruito nei minimi dettagli, che ovviamente in questo programma funziona. Ma a me sembra poco simpatica. Non la trovo neppure particolarmente brava e originale. È la solita storia della ragazzina che sembra fragile esteriormente e si sfoga nella musica, buttando fuori tutti i pesi che ha all'interno. Peccato che sia tutto finto.

 

 

MANESKIN 8
Mi sono piaciuti, anche molto di più di quando erano a X Factor. La canzone era molto bella e loro anche l'anno scorso mi piacevano un sacco come gruppo, si vede che sono migliorati molto e sono stati bravi. Hanno anche un bello stile.

 


RITA ORA 9

Ovviamente è stata spettacolare e esplosiva come sempre. Proprio brava, ripeto, come sempre. Grande

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