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Asia Argento tutta la vita, fenomenologia di un giudice azzeccato e con le tette

September 7, 2018

 

 

Ieri ho visto Slovacchia-Italia Under 21. L'ho vista perché posso farlo, tanto quanto Fossati sognava ne I treni a vapore. Faceva ovviamente cagare, senza neanche quei guizzi che a volte le partite nei campetti di periferia sanno regalarci. Nel guardarla e nell'annoiarmi così profondamente e compiutamente ho avuto modo di pensare al fatto che nel calcio, come un po' in tutto, stiamo vivendo un momento davvero di merda. Non succede niente, tutto appoggiato su tre, quattro idee, sempre le stesse, sicure, senza rischi, certo, anche senza nessuno spiraglio di godimento. Calma piatta, ma non di quel piatto che entra in una coppa di champagne. Piatta e basta. 
Poi la partita è finita, e siccome di abbruttirmi anche con Germania-Francia, diciamocelo, mi sembrava un po' troppo, Elvis che muore cagando, pantaloni e mutande arrotolati sulle caviglie, mentre addenta un Big Mac, ho deciso, io amo correre rischi, di vedere la prima puntata di X Factor 12.
X Factor mi fa, se possibile, più cagare di Slovacchia-Italia Under 21. Di più. Mi fa cagare come Crotone-Chievo su DAZN. E mi fa cagare intellettivamente, a prescindere. Perché, siccome ho deciso di dedicare le mie cure alla musica, l'idea che ci sia qualcuno che finge di interessarsi alla musica solo per generare traffico sui social mi mette a disagio. Nello stesso disagio che si prova quando qualcuno a cui vogliamo molto bene fa una cazzata, si mette in ridicolo, o peggio, decide consapevolmente di metterci in ridicolo.
Nel suo farmi cagare, però, sono consapevole che le audizioni sono la parte migliore, perché la spregiudicatezza di produzione e autori, a cui, è evidente, della musica frega meno che a me di Crotone-Chievo su DAZN, ha meno spazio d'azione. Almeno in apparenza.
Così mi sono messo a vedere le audizioni, consapevole che me ne sarei pentito amaramente, perché Fedez mi sarebbe sembrato ancora più odioso e basso del solito, Manuel convinto che indossare una maglietta di Nick Cave lo avrebbe messo al riparo da critiche da parte di chi si è presentato con una t-shirt dei Dead Kennedys al DopoFestival, Asia Argento sarebbe stata lì giusto per creare suspance riguardo chi la sostituirà, visti la mesta vicenda delle molesti sessuali.
Tutto molto telefonato, quindi, non fosse che mi sono sbagliato.
Perché, lo dico senza se e senza ma, Asia Argento è probabilmente il miglior giudice azzeccato da X Factor negli ultimi anni, forse una delle migliori di sempre, insieme a Mara Maionchi e Morgan.
Non solo, nel corso di questa prima puntata, iniziata con un Alessandro Cattelan pelosissimo, davvero da prendere a schiaffoni nel difendere una scelta deprecabile, quella di farla fuori, Asia Argento, lei, Asia Argento, si è subito conquistata la scena, mangiandosi i colleghi, dimostrando di capirne più di loro o quanto loro, attirando costantemente l'occhio della camera, indossando i panni di pelle della protagonista. Competente, empatico, una vera calamita.
Una calamità che Sky e Fremantle ha deciso essere una calamità, facendo il corrispettivo di un seppuku, seppur privo di ogni forma di dignità. 
Ora, non so chi andrà a sostituirla, e onestamente, a meno che non trasmettano costantemente una replica di Crotone-Chievo non escludo che non lo saprò perché mi guarderò bene dal guardarlo, ma quel che so è che a meno che Mara Maionchi non si tatui l'angelo sul basso ventre e inizi a mandare foto in topless a tutta la sua rubrica telefonica non credo che ci sia un solo motivo valido per continuare a seguire X Factor dopo che Asia se ne sarà andata.
Non certo io rapper con la maschera o la ragazzina che canta le canzoni sui problemi mentali, bravini, ma non certo eccezionali.
Chiaro, rispetto a Licitra, vincitore dell'anno scorso, scomparso in un multiverso come in una puntata di Fringe, peggio non potrà andare.
Ma aver rinunciato alla sola che poteva dire qualcosa di nuovo è stata una delle più grandi cazzate fatte da una rete televisiva dai tempi di Andrea Fabiano a dirigere un canale tv.
Asia, quando vuoi parlare di musica io sono qui, e, sia detto con chiarezza, un topless non mi ha ma fatto paura.

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