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Finisce il Festivalino di Anatomia Femminile, comincia il Festivalino di Anatomia Femminile.

December 24, 2017

 

 

Prima o poi doveva finire. O almeno doveva arrivare una pausa, più o meno lunga. Non perché sia arrivata la stanchezza, e men che meno perché sia venuta meno la musica o l'attenzione da parte dei tanti che in questi mesi hanno reso il Festivalino qualcosa di speciale oltre lo speciale già offerto dalle protagoniste, ma semplicemente perché la differenza tra una routine, seppur familiare e piacevole, e un evento è dato anche dall'attesa che a volte ci separa da esso.

Così, superati i cinque mesi di programmazione, superate le centoquarantadue cantautrici partecipanti, superati i trecentomila visitatori, superata l'idea di non fermarci neanche per Natale, eccomi qui a annunciare la fine della prima fase del Festivalino di Anatomia Femminile.

I numeri, nello stile sghembo che ormai sarete abituati a leggere da queste parti, li abbiamo già dati. Centoquarantatré partecipanti. Cinque mesi di programmazione, dal venti luglio a oggi. Oltre trecentomila visitatori. Il miracolo, invece, non lo si può raccontare.

Perché se il Festivalino di Anatomia Femminile, diretto discendente dei due progetti editoriali che proprio Anatomia Femminile si chiamavano, editi rispettivamente nel 2011 e nel 2014, doveva inizialmente essere un mio modo di rendere karmaticamente in visibilità a alcune delle cantautrici che più stimo parte della eccessiva visibilità che mi è piovuta addosso negli ultimi anni, sin da subito mi è stato chiaro che questo anomalo festival virtuale e virtuoso sarebbe stato e già era molto di più. Sin da subito, infatti, il Festivalino ha trovato non solo l'amore del pubblico, quanto l'amore delle dirette interessate, le cantautrici, che lo hanno visto per quel che era, uno spazio di autogestione in cui io mi limitavo a vestire i panni del padrone di casa che lascia le chiavi nascoste sotto lo zerbino agli amici che verranno in sua assenza. E quanto all'amore del pubblico, beh, vista la qualità delle artiste che al Festivalino hanno donato la propria arte, quello lo davo abbastanza per scontato, perché la bellezza è bellezza, non si può che apprezzare.

La scelta di non fermarmi al ritorno della vacanze estive è stata quindi naturale, anche in virtù della mole di video che mi è arrivata e che, lo confesso, tuttora mi continua a arrivare. Così come in precedenza era arrivata la scelta di pubblicarli anche nel fine settimana, sicuro che la permeabilità della rete e l'atemporalità che la permanenza nei social offre avrebbe fatto il resto. Una creatura animata di vita propria, il Festivalino, una sorta di mappatura del cantautorato femminile indipendente, ma indipendente davvero. Come se già dire femminile, oggi in Italia, non comportasse il dover aggiungere indipendente. Come se fosse possibile pensare al femminile incluso dentro una qualche istituzionalità.

Una mappatura, una catalogazione autogenerata, cresciuta per sua stessa voce, per passaparola, per segnalazione, per indicazione. Una mappatura, una catalogazione che si è andata formando giorno dopo giorno, canzone dopo canzone, video dopo video.

Una mappatura, una catalogazione che oggi vive in un apposito canale video dedicato, sul sito www.iltassodelmiele.com, lo trovate qui, https://www.iltassodelmiele.com/copia-di-home

E oggi tutto questo si stacca dal mio profilo Facebook, cambia casa, va momentaneamente in stand by, ma solo perché vive di vita propria anche senza di me, nella speranza, magari, prima o poi, di farlo diventare da virtuale e virtuso anche fisico e virtuoso, come in tanti mi hanno chiesto. Lo fa con un uno due non casuale, in perfetta linea con tutto quel che da queste parti succede. Prima Sharon Selene Arianna, che decide di mashuppare, lasciatemi usare questa brutta parola, il Festivalino di Anatomia Femminile con Venere senza pelliccia, il mio pamphlet sulla desessualizzaione della musica italiana al femminile, andando a interpretare una sua canzone, Iron Hearts, vestita solo della sua chitarra. Venere senza pelliccia, appunto. E poi con Mimosa Campironi, già presente al Festivalino, che ci regala un inedito a tema natalizio.

Io, ca va sans dire, continuerò a seguire la musica al femminile, la stessa musica che ha generato le due Anatomia Femminile, che ha generato il Festivalino, che ha generato il libro Venere senza pelliccia, e proseguirò nella mia opera di mappatura e catalogazione del cantautorato femminile indipendente nel Festivalino di Anatomia Femminile anche nel 2018. Portate solo pazienza, godendovi le centoquarantatré canzoni che trovate ancora qui.

La mia stima è tutta per loro, le centoquarantadue autrici che hanno donato per un po' un tocco forte di bellezza alla mia pagina.

Grazie:

Ilaria Porceddu
Simona Severini
Alice Paba
Roberta Carrieri
Gabriella Martinelli
Naïf Herin
Cassandra Raffaele
Amelie
Roberta Giallo
Danysol & Antonella Zichella
Ivana Gatti
Calypso Chaos
Erica Boschiero
Chiara Ragnini
Daniela Mornati
Irene Maggi
Mara Pruneri
Maria Devigili
Micol Barsanti
Dalise
Elisa Rossi
Elyza Jeph
Alteria
Serena Abrami
Mimosa Campironi
Patrizia Laquidara
Giua
Herma dei Sick 'n' Beautiful
Ketty Passa
Serena Ganci
Valeria Crescenzi
Adriana Spuria
Carlotta-ta
Giorgia Del Mese
Nicoletta Marquica
Ambra Marie
Chiara Civello
Lene
Laura Furci
Giulia Anania
Valeria Vaglio
Emma Tricca
Elisa Genghini
Sarah Dietrich
Deborah Bontempi
Daniela Servello
Irene Ghiotto
Maddalena Conni
Manupuma e Michele Renauro
Agnese Valle
Livia Ferri
Miriam Ricordi
Pellagatta
Margherita Vicario
Chiara Dello Iacovo
Anissa Gouizi
Claudia Megre'
Katres
Elisa Casile
RumoreRosa
La rappresentante di lista
Roipnol Witch
MISSINCAT
Diana Tejera
Carolina Bubbico
Elisa Bonomo
Frida Neri
Micol Martinez
Marian Trapassi
Marta De Lluvia
Debora Petrina
Ilaria Pastore
Lupita
Vera Di Lecce
Ilenia Volpe
Denise
Sara Romano
Eleviole?
Crista
Melissa Ciamarella
Doris AngoloGiro
Cristina Nico
Sara Velardo
Erika Giuili
Sarah Stride
Sara Jane Ceccarelli
Sara Schlingensiepen
ComaCose
Paola Donzella
Lea
Priscilla Bei
Giovanna Lubjan
Roberta Di Lorenzo
Martina Vinci
Sabrina Napoleone
Doli Kill
Beatrice Anolini
Ylenia Lucisano
Ilaria Graziano e Francesco Forni
Orelle
Alessandra Salerno
Valeria Cimò
Saba Anglana
Le Canzoni da Marciapiede
Giulia Mutti
Claudia is on the Sofà
Beatrice Campisi
Lucilla e la Vie on Road
Caterina Rizzo
Elisa Mini
Chiara Raggi
Kris & Lou
Marat
Silvia Dainese
Elisa Ridolfi
Azzurra
Fede 'n' Marlen
Silvia Conti
Sofia Brunetta
Maria Lapi
La Bocca
Grazia Verasani
Jenni Gandolfi
Giulia Mei
Giulia Gregorig
Valentina Amandolese
Giorgia D'Atrizio
Chiara Giacobbe & Chamber Folk Band
Jess
NaElia
Femina Ridens
Claudia Cantisani
Gloria Galassi
Silvia Oddi
Giulia Ventisette
Dajana
Chiara Minaldi
Materianera

Era Serenase

Lidia Schillaci

Sharon Selene Arianna

 

 

 

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